Dietologia

Intolleranze alimentari

Qualsiasi disagio fisico e psicologico può essere ricondotto a carenze nutrizionali che determinano il cattivo funzionamento del nostro organismo.

Pertanto, è importante assumere la più ampia varietà possibile di alimenti, in modo da compensare o, in ogni caso, integrare le carenze nutrizionali proprie di ciascuno.

 

D’altronde, anche mangiare ripetutamente sempre gli stessi alimenti potrebbe risultare dannoso: in tal modo, infatti, si rischia di accumulare numerose sostanze tossiche, quali conservanti, coloranti o additivi vari che, in piccole quantità, possono essere facilmente neutralizzate dal nostro organismo, ma che, in quantità più rilevanti,anza ad un determinato alimento non è stabile nel tempo, potendo essere superata nel corso della vita.

E, in ogni caso, durante la sua manifestazione costituisce un sicuro e valido ausilio il ricorso ad un piano alimentare calibrato sugli alimenti cui non si è intolleranti.

L’ Alimentazione

 

L’alimentazione naturale deve essere intesa come un vero e proprio regime di vita e, cioè, come l’impiego razionale e corretto degli alimenti.

In altre parole, ciò vuol dire che bisogna indagare sulla natura dei singoli alimenti, sulla loro composizione, sulle modalità della loro assimilazione e sulla funzione che gli stessi rivestono in un organismo “sano”: ecco cosa si intende quando si parla di “effetto salutistico” dell’alimentazione.

 

L’alimentazione naturale è, dunque, una disciplina molto complessa, perché tiene conto della reazione del singolo individuo nei confronti di un determinato cibo; e ciò in quanto: “ciò che fa bene ad una persona può fare male ad un’altra!”.

 

Affinché l’alimentazione possa incidere positivamente sullo stato di salute di ciascuno, è indispensabile scoprire le ragioni profonde sottese al comportamento fisiologico della singola persona verso un particolare alimento, tenendo conto della sua costituzione bio-tipologica, del suo temperamento e della sua diatesi (ovverosia, la innata od acquisita capacità reattiva dell’organismo di fronte a stimoli, sufficienti a provocare reazioni solitamente abnormi o anche malattie).

Riequilibrio alimentare

 

Quindi, se è vero che la sorgente primaria della vitalità dell’uomo è l’ALIMENTAZIONE, è altrettanto vero che gli errori che la riguardano, come: errate abitudine alimentari, modo di vivere disordinato, mancanza di equilibrio fra le attività fisiche,emotive e mentali, procurano disturbi fisiologici, malattie, ma anche  vere e proprie alterazioni dell’anima.

 

L’alimentazione ha, dunque, una notevole influenza sull’organismo e sui meccanismi del sentimento e del pensiero, essendo fondamentale per il corretto sviluppo psico-fisico di ciascuno di noi.

 

L’uso di sostanze naturali

 

Il Consulente del Benessere fornisce, quindi, preziosi suggerimenti sull’uso dei prodotti a base esclusivamente di sostanze naturali, quali, ad esempio: integratori di libera vendita, olii essenziali, essenze floreali di Bach, Australiane etc., erbe e piante, oligo e gemmo derivati.

 

Le vitamine

 

Una menzione a parte meritano, infine, le vitamine, sostanze organiche chimicamente molto diverse tra loro e prive un valore energetico proprio.

 

Esse sono nutrienti essenziali, nel senso cioè che, non potendo essere sintetizzate direttamente dall’organismo umano (salvo poche eccezioni), devono essere introdotte dall’esterno con gli alimenti.

 

Le vitamine si distinguono in idrosolubili (vitamine del gruppo B e vitamina C) e liposolubili (vitamine A, D, E, K).

 

Per quanto riguarda, in particolare, le vitamine idrosolubili, queste, nell’organismo, si trasformano in coenzimi (loro forma attiva fisiologicamente) concorrendo nelle principali attività enzimatiche che avvengono nel nostro organismo: ecco perché le vitamine possono considerarsi dei veri e propri catalizzatori organici, in quanto sono in grado di avviare le reazioni metaboliche e di riequilibrare lo stato biologico cellulare.

Recenti acquisizioni scientifiche, inoltre, hanno evidenziato la proprietà di alcune vitamine del gruppo B (come la B6, la B9 e la B12) di ridurre i livelli ematici di omocisteina, una sostanza che deriva dal metabolismo della metionina e che è implicata in molte patologie cardiovascolari.

 

Infine, per quanto riguarda le vitamine liposolubili, molto importante è il ruolo svolto da queste nel processo di protezione della cellula dall’azione distruente dei radicali liberi e, quindi, nella prevenzione di molte patologie degenerative legate all’invecchiame

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